by Stefano Straus
9. settembre 2009 12.21
Fondamentalmente “open source“ significa che il sorgente del programma è visibile dall’utilizzatore.
Però implica pure l’appartenenza ad una determinata categoria di licenze come GPL o BSD che prevedono che il software sia liberamente ridistribuibile, modificabile e utilizzabile, oltre ad imporre la pubblicazione delle modifiche (cosa che avviene di rado).
Quindi un presupposto fondamentale è che tutte le componenti del software siano rigorosamente libere e soggette alla stessa categoria di licenze.
Tustena CRM pur essendo partito come progetto open-source, non lo è più, principalmente perché per offrire un prodotto avanzato e competitivo utilizziamo librerie di terze parti che non sono di libera distribuzione.
Inoltre essendo una soluzione enterprise, consentire la libera modifica del codice di base mina la stabilità del prodotto a fronte di utilizzatore che non possono permettersi di perdere dati.
Un ulteriore problema diventerebbero gli aggiornamenti che sono fondamentali in un ambiente in continua evoluzione, che ora sono invece automatici.
Infine l’intera soluzione è stata studiata per venir utilizzata come base di sviluppo per soluzioni verticali, senza richiedere l’accesso al codice sorgente che comunque rimane in gran parte non offuscato e quindi visibile.